L'incipit del racconto di Paolo Ceccarini "Il Buco", pubblicato su Spaghetti Writers

Di recente è uscito un mio racconto su Spaghetti Writers che si intitola Il buco. Prima di lasciarvi all'incipit, vi raccomando di seguire Spaghetti Writers, un ottimo sito per leggere narrativa breve. Su Spaghetti Writers troverete testi di scrittori e aspiranti tali, selezionati ed editati accuratamente da uno staff di esperti e appassionati. I racconti possono essere scaricati in pdf o nei formati compatibili per ebook (mobi ed epub).

Ecco l'incipit:

Non l’avevo mica visto, appena entrato a casa. Di fronte c’era il divano, il tavolo, e tutto; io, arcuato, andavo verso la cucina per salutare mamma.
«Ciao ma’», gridai nel crepitio della cottura.
«Oh, Marco, sbrigati a lavarti le mani e chiama tuo padre, che è pronto.»
Non si girava a guardarmi: parlavo alla sua nuca, che mi arrivava sì e no al petto. Fu quando uscii dalla cucina e tornai nel soggiorno che lo vidi, a pochi metri. Un buco nero, atro, che pareva fatto col compasso.
«Che è successo qua?» domandai.
«Successo cosa?» fece mamma.
«C’è un buco, un buco nel pavimento.»
«Lavati le mani, subito!»
Sbuffai; in camera, buttai lo zaino a terra e lo spinsi verso la parete con una pedata. «Pa’,» urlai, «che è quel buco?»
Dal bagno, la voce di mio padre emerse sul fiotto d’acqua del rubinetto. «Ho fatto, ho fatto!» berciò.
Papà si affacciò nella mia stanza mentre infilavo una tuta impataccata. «Pa’, che è quella voragine?» domandai.
«Quale voragine?»
«Nel soggiorno, nel soggiorno!»
Mi osservò spazientito. «Che cazzo dici, Marco, si può sapere?»
«Spostiamo il tavolo, per favore», insistei.
«Il tavolo? D’accordo, dannazione.»
Si voltò; bofonchiò «scemo» e qualcos’altro assieme. Ci recammo di là. Esaminai il grugno di mio padre, ma non capii se il buco lo vedeva pure lui. Aveva gli occhi infuocati e il tegumento di un rettile, un po’ verde e un po’ terreo, e mi chiedevo come facesse a sopravvivere a se stesso. CONTINUA A LEGGERE IL RACCONTO SU SPAGHETTI WRITERS

Paolo Ceccarini